L’approvazione con contratto delle tabelle millesimali non esclude il diritto alla revisione per errore

Corte di Cassazione Sen. 25 gennaio 2018 n.1848

Questione

Il singolo condomino ha diritto alla revisione delle tabelle millesimali, che presentino errori nell’attribuzione dei valori alle proprietà esclusive, nel caso in cui siano state approvate all’unanimità?

Soluzione

Il singolo condomino ha diritto alla revisione delle tabella millesimali errate anche nel caso in cui abbia dichiarato di approvarle e l’approvazione sia avvenuta con accordo unanime di tutti i condomini.

Argomentazione

L’approvazione delle tabelle millesimali con un accordo unanime oppure mediante accettazione di quelle predisposte dal costruttore, contenuta negli originari atti di compravendita, costituisce un contratto.

Questo contratto esprime unicamente l’intenzione di quantificare i diritti e gli obblighi di partecipazione alla vita del condominio, e di approvare l’insieme delle operazioni di calcolo documentate dalla tabelle, in ragione del criterio ordinario della proporzionalità.

La natura contrattuale delle tabelle, dunque, non esclude che il singolo condomino possa lamentare l’erronea attribuzione dei valori millesimali, poiché l’obiettiva divergenza tra il valore effettivo delle singole unità e il valore proporzionale a esse attribuito può sempre essere corretto.

La volontà contraria, finalizzata ad accettare che le rispettive quote nel condominio siano determinate in misura non proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, deve risultare esplicitamente dal testo del contratto; solo in questo caso, la divergenza non costituisce un errore obiettivo, cui porre rimedio mediante la revisione delle tabelle, ma può rilevare unicamente come vizio del consenso negoziale.

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