La creazione della “regola” come tratto funzionale del giusto processo, l’individuazione del “rimedio” come sua necessaria conseguenza

ABSTRACT
Il saggio analizza la giurisprudenza tradizionale in materia di impugnative negoziali, con
particolare riferimento all’impugnazione del licenziamento.
Lo scopo del saggio è valutare la compatibilità tra la ricostruzione dogmatica tradizionale,
che vede nelle impugnative negoziali azioni costitutive appartenenti al genus dei diritti potestativi,
e la tesi che identifica l’oggetto del processo (e del giudicato) nel “bene della vita”
di cui si chiede tutela.
L’analisi è finalizzata a individuare gli elementi di contraddittorietà tra le implicazioni teoriche
della giurisprudenza tradizionale (ad es. in tema di impossibilità di interrompere la
prescrizione delle azioni costitutive in via stragiudiziale) e l’approccio rimediale che permea
la recente giurisprudenza delle Sezioni unite e, in specie, le sentenze del 12 dicembre
2014, n. 26242 e n. 26243.

Parole chiave: diritti potestativi – azioni costitutive – impugnazione del licenziamento –
oggetto del giudizio

The essay analyses the traditional jurisprudence about negotiating appeals, particularly
referred to the appeal of the dismissal.
The aim of this essay is to evaluate the compatibility between the traditional dogmatic reconstruction,
that states that the negotiating appeals are complaints which belong to the
“potestative rights”, and the thesis that identifies the object of the trial (and of the res iudicata)
with the “good of life” that we ask protection for.

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